Canicattì, un programma di interventi in aiuto di persone che vivono in condizioni svantaggiate

CANICATTI'. Nel giro di tre anni saranno realizzati interventi di carattere sociale a favore di centinaia di soggetti che vivono in condizioni svantaggiate per un importo complessivo, finanziato dalla Regione, di oltre un milione e trecento mila euro. È quanto prevede il nuovo piano di zona, relativo al triennio 2013/2015, che è stato approvato nel corso dell'ultima riunione del comitato dei sindaci dei comuni appartenenti al Distretto Socio Sanitario D3, di cui il comune di Canicattì è capofila. Il piano racchiude tutti gli interventi che dovranno essere portati a compimento nel prossimo triennio con particolare riguardo a tre aree di intervento specifiche. Il documento, dopo l'approvazione, è stato presentato alla Regione per il definitivo sblocco dei finanziamenti. Le linee di intervento riguarderanno i minori, gli anziani ed il settore delle povertà in generale con riferimento a determinate categorie a rischio, tossicodipendenti, ex detenuti ed alcolisti. «Si tratta di un piano che contiene interventi importanti e che si integrano perfettamente con quelli in fase di ultimazione e relativi al triennio precedente - ha detto l'assessore comunale ai Servizi Sociali Calogero Capobianco -. Riusciamo con le azioni previste nel nuovo piano di zona a colmare quanto non siamo riusciti ad assicurare negli anni passati, assicurando assistenza e sostegno a centinaia di soggetti che si trovano in condizioni di difficoltá». Per quanto riguarda le misure rivolte ai disabili il piano di zona prevede l'apertura di due centri diurni che garantiranno assistenza complessivamente ad un'ottantina di soggetti che saranno impegnati al loro interno in attività di socializzazione e di intrattenimento. Per i minori invece previsto un sostegno alle famiglie che versano in condizioni di difficoltà grazie all'avvio dell'assistenza domiciliare educativa rivolta a 130 ragazzi che saranno supportati nell'espletamento dell'attività scolastica giornaliera. La fascia di età interessata dal progetto sarà quella che va dai quattro ai 16 anni. La terza misura presenta un raggio di azione più ampio ed è rivolta a soggetti tossicodipendenti, ex detenuti o con problemi di altra natura per i quali è previsto l'avvio di una serie di interventi che saranno di volta in volta definiti dai singoli comuni, sulla scorta di quanto già accade nell'ambito del progetto delle Borse Lavoro. «Sono diverse centinaia le persone che riusciranno a rientrare nei progetti previsti nel piano di zona - ha concluso l'assessore Calogero Capobianco - che si strutturerà nell'arco di tre anni. A garantire i servizi previsti saranno apposite cooperative o associazioni impegnate nel settore dell'assistenza e del sociale che verranno scelte attraverso bandi ad evidenza pubblica». Le tre misure previste nella programmazione definita dal comitato dei sindaci del Distretto Socio Sanitario D3 saranno finanziate con un importo complessivo di circa 430 mila euro a testa.

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