«Tempi lunghi per la nomina del vicesindaco di Sciacca»

SCIACCA. Il sindaco, Fabrizio Di Paola, per la sostituzione di Enzo Porrello, che si è dimesso da vice sindaco, punta a «un ulteriore miglioramento della compagine assessoriale». La scelta, però, non sembra facile e non si prevedono tempi brevi. Porrello ha lasciato la giunta ed il gruppo consiliare degli ex di Cantiere Popolare è passato all'opposizione. E dopo la conferenza stampa di sabato scorso anche nella lettera di dimissioni l'ex amministratori ha attaccato pesantemente scrivendo di «richieste di poltrone, veti e malevolenze» che «impediscono da mesi di programmare serenamente il lavoro che ognuno è chiamato a svolgere». Il Nuovo Centrodestra ha chiesto, già da tempo, più spazio in giunta. Uno dei nodi da sciogliere sarà relativo alla nomina di un tecnico o di un politico. «Certamente cercherò di dare uno slancio alla compagine assessoriale - si limita a dire Di Paola - e tutte le altre valutazioni le farò assieme alle forze che compongono la maggioranza e che assieme a me a collaborare in questa fase difficile. La richiesta del Nuovo Centrodestra non è mai stata perentoria e neppure una richiesta rispetto alla quale si condizionasse qualcosa. Era semplicemente un mettere a disposizione le energie e le intelligenze che i sono all'interno di questa forza politica». E non è detto neppure, per Di Paola, che il nuovo assessore al bilancio sia un commercialista. «Non credo che oggi - dice il sindaco - sia importante la qualifica tecnica. Occorre acume politico, saper leggere nei bilanci degli enti pubblici e sapere interpretare momenti i confronto con altri organismi, come la Corte dei Conti. Può aiutare essere un commercialista, ma può essere utile - aggiunge Di Paola - avere esperienza in capo politico e giuridico-amministrativo». La componente della maggioranza Patto del Sud, con Ezio Di Prima e il consigliere comunale Giuseppe Ambrogio, si dichiara contraria ai tecnici. «Già da due anni contestiamo la presenza di tecnici o pseudo tali in giunta - affermano - e non potremmo accettarne di altri». Nella maggioranza Mario Turturici, consigliere di Forza Italia, sottolineando di parlare a titolo personale, definisce «di grande dignità la decisione di Porrello che ha pure rinunciato a duemila euro al mese. Ci sono assessori - aggiunge l'ex sindaco - che, per la collocazione politica, hanno fatto il gioco delle tre carte pur di rimanere al loro posto». Ma gli assessori, invece, attaccano Porrello. In un comunicato congiunto scrivono: «Ci è sfuggito, per nostra carenza, quell'apporto propulsivo che l'ex vicesindaco ha sottoposto all'intera giunta. Non abbiamo colto durante il corso della giunta, luogo deputato a dibattere di queste tematiche, gli interventi del dottore Porrello tendenti a ristrutturare nel suo complesso la macchina amministrativa. Non abbiamo colto i grandi stravolgimenti proposti e realizzati nel settore del patrimonio. Non abbiamo colto i grandi stravolgimenti proposti nel settore dell'edilizia scolastica e sportiva».

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