Sciacca, arrivano 4 milioni e mezzo al Comune

«Con quest’immissione di liquidità nelle casse del Comune - dice il vice sindaco e assessore al Bilancio, Vincenzo Porrello - potrà essere effettuato il ripianamento di debiti per spese che l’ente ha già sostenuto»

SCIACCA. Il Comune riscuoterà il credito Eas, 4 milioni e 427 mila euro di somme già inserite in bilancio. Il giudice dell'Esecuzione del Tribunale di Palermo, Alida Marinuzzi, ha disposto l'assegnazione delle somme, da parte della Regione, dopo avere rigettato per infondatezza delle motivazioni, il ricorso dell'Eas che aveva richiesto la sospensione dell'esecuzione. Sarà la Regione a pagare per interventi che il Comune aveva effettuato, negli anni passati, di manutenzione della rete idrica e degli impianti, sostituendosi all'Eas. Si tratta di somme inserite in bilancio già durante l'amministrazione comunale guidata da Mario Turturici, ma mai riscosse dal Comune che si è dovuto difendere, in giudizio, dalle contestazioni dell'Eas. L'Ente Acquedotti aveva contestato tre punti: la possibilità per il Comune di agire citando quale terzo pignorato la Regione Siciliana in quanto fideiussore; l'eseguibilità del pignoramento presso la Regione Siciliana; l'impignorabilità delle somme. Il giudice ha decretato l'infondatezza delle motivazioni del ricorso. "Con quest'immissione di liquidità nelle casse del Comune - dice il vice sindaco e assessore al Bilancio, Vincenzo Porrello - potrà essere effettuato il ripianamento di debiti per spese che l'ente ha già sostenuto. Risolveremo alcune criticità contabilità già rilevate dalla Corte dei Conti. Mi riferisco in particolare ai debiti fuori bilancio - aggiunge il vice sindaco - e alla crisi di liquidità diventata ormai atavica". Porrello non manca di sottolineare il ruolo svolto anche da precedenti amministrazioni per la riscossione del credito. "E' una procedura che era stata già intrapresa e noi siamo andati avanti - dice - ottenendo adesso quest'importante risultato". La scorsa estate, la giunta comunale aveva deliberato l'invio di un atto di invito e di sollecito nei confronti della Presidenza della Regione Siciliana e dell'assessorato regionale all'Economia per l'iscrizione nel bilancio regionale di un formale impegno di spesa della Regione in favore del Comune di Sciacca per un importo di 4 milioni e 200 mila euro e per l'importo corrispondente agli interessi dovuti su tale somma a partire dal 29 settembre2009. Per il sindaco, Fabrizio Di Paola, la decisione del giudice rappresenta "una vittoria che oggi, dopo anni, fa venir meno una pesante criticità". E Mario Turturici, il sindaco che per primo inserì in bilancio quella somma pur non avendola mai incassata, aggiunge: "La decisione del giudice sconfessa le tante "cassandre" che nel corso di questi anni si sono divertite a disinformare, sostenendo che quel credito fosse inesigibile. Dispiace dovere constatare - aggiunge - da operatore politico e semplice cittadino, che per avere riconosciuto un diritto sacrosanto un ente pubblico come il Comune si trovi costretto intentare causa ad un altro ente pubblico, la Regione. Lo Stato contro lo Stato". Il Comune è stato rappresentato in giudizio dagli avvocati Giovanni Vaccaro e Alberto Marolda.

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