Crollo ad Agrigento, il prefetto Diomede: «Oggi aprirà il cantiere»

AGRIGENTO. L'incarico alla ditta di Palermo - che dovrà occuparsi del monitoraggio e messa in sicurezza del pendio franato al viale della Vittoria e del palazzo "Crea" sventrato - è stato affidato ieri. Oggi, alle 9,30-10,00, viene consegnata ufficialmente l'area dissestata e si apre il cantiere della protezione civile regionale.
La consegna dell'area."Ho sentito l'ingegnere Maurizio Costa della Protezione civile regionale - ha annunciato, ieri, il prefetto di Agrigento, a capo dell'Unità di crisi per la frana, Nicola Diomede -. E' stato fatto l'affidamento. Domattina (oggi ndr.) viene consegnata l'area. Una consegna è che è preordinata al posizionamento dei clinometri (sono dei misuratori delle inclinazioni che verranno collocati sulla palazzina danneggiata ndr.) e di tutte le apparecchiature e strumentazioni necessarie al monitoraggio sul pendio. Con il responsabile della Protezione civile regionale, Costa, ci sentiamo giornalmente per gli aggiornamenti, così come con il Comune e con il comandante provinciale dei vigili del fuoco - prosegue il prefetto Nicola Diomede - . Formalmente aspettiamo l'avvio dei lavori e poi, appena ci sarà qualcosa di concreto, ci aggiorneremo con l'Unità di crisi". Monitoraggi e studi sono stati già stabiliti. Verranno coordinati, appunto dalla Protezione civile regionale. Adesso, bisognerà, però, porli concretamente in essere.
La richiesta di risarcimento danni. L'avvocato Girolamo Rubino, sia come parte lesa che come rappresentante di alcuni commercianti danneggiati dal crollo del viale della Vittoria, sta preparando un'azione civile risarcitoria dei danni subiti. L'avvocato Rubino, come molti altri professionisti, nei palazzi "Crea" sgomberati aveva lo studio legale. Già nelle ore immediatamente successive al crollo, un altro legale - l'avvocato Salvatore Pennica - residente in uno degli immobili evacuati, aveva presentato una denuncia in Procura, producendo tutte le ordinanze del Comune che dal 2011 erano state fatte. La denuncia dell'avvocato Pennica è, poi, naturalmente confluita nel fascicolo aperto dalla Procura per disastro colposo e coordinato dal procuratore Renato Di Natale, dall'aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Andrea Maggioni.
Chiesto un impegno al governo Renzi."Il crollo del costone roccioso al viale Della Vittoria sarebbe solo la punta dell'iceberg. Ad oggi, manca una mappatura dettagliata delle zone a rischio dissesto idrogeologico - scrive il deputato regionale di Voce Siciliana, Michele Cimino, -. Occorre sapere, carte alla mano, quali sono le zone che rivelano un grado di rischio maggiore e che necessitano di interventi di sicurezza, sebbene nella consapevolezza della difficoltà legata al reperimento delle risorse. Ad aggravare il quadro, inoltre, la notizia secondo la quale l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ha rilevato che "tra le zone più pregiate che devono rimanere sotto stretta sorveglianza c'è addirittura la valle dei Templi". "Chiedo un intervento al Governo Renzi" - conclude Cimino - .

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