"Viabilità rurale da terzo mondo a Ribera", la Cia bacchetta Esa, Comune e Consorzio

Cresce il malcontento tra gli addetti ai lavori: «Andando avanti di questo passo - dice Giacomo Caternicchia - non c’è futuro per le nostre popolazioni e per le nuove generazioni soprattutto»

RIBERA. Agricoltori sul piede di guerra e sempre più preoccupati per il mancato arrivo di interventi che consentano di riparare le stradelle di campagna, ormai da Terzo mondo, utilizzate dai produttori agricoli per raggiungere le proprie aziende e diventate ”colabrodo”, con tutte le conseguenze negative del caso. Che il clima sia pesante lo si è visto nel corso di un nuovo incontro che è stato tenuto ad iniziativa della locale Cia (Confederazione italiana agricoltori) di via Roma, che su questo tema negli ultimi mesi ha lavorato parecchio perchè gli enti che possono intervenire (Comune di Ribera, Consorzio di bonifica, Ente di sviluppo agricolo e altri ancora), facciano la loro parte venendo incontro alla categoria che è costretta ad andare incontro ogni giorno a difficoltà notevoli per potere raggiungere i campi. «Se si va avanti di questo passo - dice Giacomo Caternicchia, uno dei dirigenti della Cia riberese - non ci sarà futuro per questa popolazione che vive prevalentemente di agricoltura e non ci sarà futuro per i nostri figli».
All’incontro hanno preso parte tra gli altri il responsabile di zona della Cia Giovanni Caruana, il responsabile provinciale dell’organizzazione sindacale Pippo Di Falco, il sindaco Carmelo Pace, l’assessore all’agricoltura del Comune di Ribera Giuseppina Spataro, il presidente di «Riberella» Giuseppe Pasciuta, alcuni consiglieri comunali (Benedetto Vassallo del Megafono, Paolo Caternicchia ed Emanuele Triolo di Forza Italia). In tutti gli interventi è stata sottolineata la gravità della situazione: «Devo fare cinquanta chilometri - dice Leonardo Borsellino - per raggiungere la mia azienda, perchè un tratto di strada normalmente percorsa non è più percorribile». Polemico il consigliere Vassallo che ha lamentato il fatto che il Comune spende 350 mila euro per la viabilità del centro storico e poco ha fatto finora per la viabilità rurale. Nel corso dell’incontro è stato dato appuntamento ad un nuovo vertice in programma giovedì prossimo: in quella sede sono stati convocati Esa, Comune di Ribera e Consorzio di Bonifica, perchè mettano a disposizione fondi, mezzi e personale per superare i gravi problemi prospettati.

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