Al Comune di Sciacca mancano 150 mila euro, slitta il pagamento degli stipendi

Per non forare il patto di stabilità l’amministrazione ha bloccato i pagamenti anche ai fornitori
Agrigento, Archivio

SCIACCA. Niente stipendio, oggi, per i dipendenti comunali. Mancano 150 mila euro, quelli riguardanti la copertura dei contributi previdenziali, e così l'ente deve ritardare di qualche giorno. La somma complessiva che serve, ogni mese, al Comune, per garantire lo stipendio ai dipendenti è di circa 900 mila euro. "Domani (ndr, oggi per chi legge) - dice il vice sindaco e assessore al Bilancio, Enzo Porrello - non saremo in grado di pagare. La Ragioneria sta effettuando i conteggi, però manca ancora la liquidità. Stiamo effettuando i conteggi riguardanti le entrate con la tesoreria regionale. Potremmo farcela già in settimana o, al massimo, la prossima". Intanto, è già scattato il monitoraggio riguardante il patto di stabilità e, dunque, in via cautelativa, il Comune ha bloccato anche i pagamenti ai fornitori, alle ditte che hanno effettuato lavori per l'ente. In pratica, ci sono le somme in cassa, ma non si possono spendere perché questo potrebbe pregiudicare il mantenimento del patto di stabilità, obiettivo che, lo scorso anno, la giunta Di Paola è riuscita a centrare. Tra i pagamenti bloccati quelli alle imprese che stanno eseguendo lavori di ristrutturazione delle scuole Sant'Agostino e Mariano Rossi. "Da qui a dicembre dobbiamo far quadrare i conti - aggiunge il vice sindaco Porrello - rispetto alle prospettive di bilancio. Per questo abbiamo bloccato anche i pagamenti sul fronte degli investimenti. Si tratta di somme delle quali disponiamo - aggiunge - ma che non possiamo spendere. Abbiamo bloccato pagamenti per circa mezzo milione di euro". Il freno ai pagamenti potrebbe essere mantenuto anche nel prossimo mese di dicembre. "Questo - dice il vice sindaco - dipenderà dal monitoraggio che stiamo già effettuando. Se emergerà che possiamo far quadrare tutto e che ci sono dei margini alcuni pagamenti potranno essere effettuati. Altrimenti, bisognerà aspettare". Il Comune aspetta di riscuotere circa tre milioni e mezzo di euro dalla rata Imu del 16 dicembre. "Una somma - dice Porrello - che è notevolmente superiore rispetto ai pagamenti che dobbiamo effettuare ai fornitori che ammontano, complessivamente, a circa un milione di euro". A gennaio del 2014 nelle casse del Comune confluiranno i fondi del quarto trimestre 2013 della tassa di soggiorno. L'amministrazione aveva previsto un introito di 550 mila euro per il 2013. Dopo i 33 mila euro dei primi tre mesi dell'anno, i 230 mila del secondo trimestre ed i 268 mila del terzo, nella parte finale del 2013, i mesi di ottobre, novembre e dicembre, l'incasso previsto è di circa 30 mila.

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