Piano comunale di protezione civile Ecco tutte le procedure da seguire

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Come comportarsi in caso di emergenza per calamità naturali. Il Comune di Agrigento si dota del piano di protezione civile. Anche se con ritardo lo strumento di salvaguardia della incolumità dei cittadini, adesso è disponibile e si può consultare sul sito dell'ente. Il piano si apre con una ricognizione sulle caratteristiche morfologiche e geografiche della città: "disposta sulla sommità (a circa 300 -350 metri sul livello del mare) con due colline, disposte in senso est- ovest, il colle di Girgenti ad ovest e la Rupe Atenea ad est, collegate fra loro da uno stretto istmo. Tutto il ripido vallone a nord delle due colline più alte e buona parte dei tre piani dell'altopiano sono attraversati da due fiumi, l'Akragas (odierno S. Biagio) a nord e ad est, e l'Hypsas (odierno Sant'Anna) ad ovest, che a poca distanza dalla città verso mezzogiorno confluiscono per poi andare a sboccare in mare in un unico corso d'acqua (San Leone). La superficie complessiva è di circa 450 ettari, confina:a nord con i Comuni di Raffadali, Cattolica Eraclea, Aragona, Joppolo Giancaxio, Sant'Angelo Muxaro, a sud con il Canale di Sicilia (Mar Mediterraneo), ad est con i Comuni di Favara, Naro e Palma di Montechiaro ad ovest con i Comuni di Montallegro, Porto Empedocle, Realmonte e Siculiana". Queste le suddivisioni dei quartieri: Villaggio Mosè: insediamento spontaneo e diffuso, sviluppatosi intorno ad un borgo, di epoca fascista, destinato ai minatori di una vicina miniera di zolfo. Villaggio Peruzzo: il quartiere nasce nei primi anni '60 quando venne delimitata, all'interno delle altre zone del parco della Valle dei Templi, un'area per l'edilizia popolare (zona D). San Leone: dagli anni 60 interessato ad uno sviluppo incontrollato che lo ha trasformato da piccolo borgo di pescatori a centro balneare con un tessuto edilizio compatto, oggi formato da lotti piccoli con abitazioni mono o bifamiliari, ad uno o due livelli fuori terra, ad uso stagionale. Villaseta: nasce su un tessuto di origine medievale sviluppatosi su una preesistente antica necropoli con una edilizia tipica degli interventi pubblici: case plurifamiliari in linea, schiera, blocco con corte interna. Monserrato: posta a sud ovest della città, tipica degli interventi pubblici è costituita da case plurifamiliari in linea, a schiera, a blocco con corte interna. Fontanelle:area a nord della collina di Girgenti, per lo più con edilizia economica e popolare. Ancora il quadrivio Spinasanta e Montaperto - Giardina Gallotti: caratterizzato da un impianto morfologico a struttura lineare. Nel piano sono indicati i referenti dell'equipe Psico Sociale per le Emergenze Istituita con deliberazione dell'Asp. Si tratta di Filippo Sciacca e Olga Milano. L'obiettivo del piano è quello di salvaguardare l'equilibrio psico - fisico e socio - affettivo dei soggetti colpiti da eventi traumatici, dei familiari delle vittime, degli scampati e dei soccorritori professionisti o volontari. Mettere in atto l'assistenza psico - sociale in modo coordinato con le altre azioni previste nella catena dei soccorsi sanitari.

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