Milazzo e le dune di sabbia da salvare Legambiente: «La costa non si tocca»

Chiesti criteri più rigidi per l’utilizzo del demanio marittimo, Colavecchio e Ruggeri: «Cambiare la legge regionale»
Agrigento, Archivio

MESSINA. «Una modifica alla legge regionale sull'utilizzo del demanio marittimo al fine di salvaguardare la duna costiera».
Nasce sull'asse Rometta-Milazzo la nuova campagna di Legambiente a difesa del territorio, con l'obiettivo di proteggere e custodire degli elementi naturali caratteristici dell'arenile tirrenico, le piante pioniere che originano le classiche dune costiere, cancellate in gran parte del territorio a causa, soprattutto, della speculazione edilizia negli ultimi 30 anni.
Se n'è parlato a Palazzo D'Amico, nel corso del convegno di presentazione della mostra fotografica itinerante "Piante Pioniere della Duna costiera", organizzata dal gruppo fotografico "Tracce del Territorio" dell'associazione "Il Cappellaio" di Rometta Marea, in sinergia con le due sezioni territoriali di Legambiente, quella "dei Peloritani" e quella "del Tirreno", che ha fatto tappa nella città del Capo grazie alla collaborazione dell'assessore all'ambiente e territorio Salvatore Gitto. «La legge regionale 15/2005 , "Disposizioni sul rilascio delle concessioni di beni demaniali e sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo" - affermano Enzo Colavecchio e Pippo Ruggeri, i due esponenti di Legambiente - non pone nessun vincolo a salvaguardia della duna costiera. È quindi necessario avviare una mobilitazione che parte dal basso e porti a introdurre un articolo nella suddetta legge a tutela di un bene ambientale fondamentale nell'equilibrio dell'ecosistema marino. La questione - aggiunge Colavecchio - verrà posta all'ordine del giorno del prossimo direttivo regionale di Legambiente».
Al convegno, moderato dal giornalista Tonino Battaglia, sono intervenuti, il sindaco di Milazzo, Carmelo Pino, l'assessore all'ambiente Salvatore Gitto, il comandante della Capitaneria di Porto Milazzo, Fabrizio Coke, Enzo Colavecchio (Legambiente dei Peloritani), Pippo Ruggeri (Legambiente del Tirreno), Alessandro Crisafulli (Orto Botanico di Messina), Ettore Lombardo (Azienda Foreste Demaniali), Franco Alacqua, esperto di scienze naturali e cultore del territorio tirrenico e Natale Torre, noto florovivaista della Piana di Milazzo ed esperto del comune di Milazzo. 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook