Decolla la «rivoluzione» dei rifiuti a Palma, interventi in ogni quartiere

Saranno impiegati più netturbini, ma dall’amministrazione comunale arriva soprattutto un appello alla gente
Agrigento, Archivio

PALMA DI MONTECHIARO. L’esecutivo in carica a Palma di Montechiaro, guidato dal sindaco Pasquale Amato, è al lavoro per rivoluzionare la pulizia della città.
Alcuni interventi sono stati già eseguiti, altri lo saranno a breve. Intanto il primo cittadino, annunciandolo sul diario della sua pagina Facebook, ha varato uno slogan che da il senso di ciò che l’amministrazione propone alla città. Lo slogan è “Il mondo sarà pulito se noi non lo sporchiamo”.
La giunta, dunque, intende agire su due fronti: sollecitare la Dedalo Ambiente a migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti e, allo stesso tempo, sollecitare la cittadinanza ad avere maggiore rispetto degli spazi pubblici.
“Lo slogan – annuncia Pasquale Amato – “Il mondo sarà pulito se noi non lo sporchiamo” dovrà diventare il nostro tormentone. Abbiamo intenzione di non lasciare nulla di intentato per tenere più pulita la città”.
“Da ieri mattina piazza Borsellino – aggiunge il primo cittadino – è stata ripulita. Sarà presente a giorni alterni una signora netturbino e dovrebbe segnare il nuovo percorso che noi, o tramite i netturbini o tramite borse lavoro, dovremo garantire”.
L’amministrazione intende intervenire anche presso il mercato rionale del venerdì che viene ospitato al Villaggio Giordano, nella periferia di Palma di Montechiaro.
“Da venerdì – aggiunge il sindaco - battaglia di civiltà al Villaggio Giordano: pulizia a ridosso degli stalli degli ambulanti, gabinetti chimici, e contravvenzioni per i sacchetti abbandonati al suolo. Si prepara, inoltre, la campagna di ritiro degli ingombranti e di controllo delle attività produttive e commerciali produttrici di imballaggi che per i volumi prodotti, se conferiti in maniera disordinata, fanno saltare il sistema”.
L’esecutivo, dunque, sembra determinato a proseguire sulla strada tracciata già pochi giorni dopo l’insediamento. E’ chiaro che il cammino è lungo ed irto di difficoltà. Certamente il Comune deve lanciare delle campagne di sensibilizzazione per spiegare all’utenza in che modo intende operare per cambiare il volto della città, dal punto di vista della raccolta dei rifiuti. Ma per farlo non basta aumentare il numero degli operatori ecologici. Occorre, appunto, invitare l’intera cittadinanza a collaborare con l’istituzione per mantenere pulito il centro abitato, come se fosse casa propria.

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