Impresa e legalità ad Agrigento Lezioni nei terreni confiscati ai boss

AGRIGENTO. Giovani, impresa e legalità nell'Agrigentino. Aperte le iscrizioni alle «GIÀ - Summer school» promosse da Libera in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania per la formazione dei giovani a percorsi di sviluppo, coesione e giustizia sociale. La tappa siciliana anche quest'anno sarà a Naro, nei locali del centro di aggregazione realizzato in contrada Robadao in un terreno confiscato alla mafia. L'appuntamento è dal 16 al 21 settembre, le richieste d'iscrizione devono essere inviate via e-mail entro martedì 3 settembre a giasicilia@libera.it. Il progetto - che ha l'obiettivo di innovare il territorio, diffondere l'imprenditorialità tra i giovani e la cultura del riutilizzo sociale dei beni confiscati quale opportunità di sviluppo - è rivolto a quaranta ragazzi. Il coordinamento è affidato ai professori Umberto Di Maggio e Umberto La Commare. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al tutor Veronica Taschetti al 3280039292. La documentazione da inviare: una lettera in cui si spiegano le ragioni della candidatura; un curriculum vitae; eventuali esigenze alimentari e/o logistiche. La partecipazione è gratuita: il viaggio è a carico dei partecipanti, mentre sono garantiti vitto e alloggio. Verrà data priorità ai giovani under 35 che vivono, studiano o sono nati nella regione in cui ha sede la scuola estiva, in questo caso la Sicilia. L'iniziativa formativa di Libera, l'associazione antimafia presieduta da don Luigi Ciotti, "nasce dalla consapevolezza che la crescita di un territorio non può prescindere da azioni in grado di coniugare due obiettivi: coesione sociale e sviluppo economico. «Le attività proposte - spiega una nota - hanno quindi un obiettivo ambizioso e in parte innovativo, quello di formare giovani in grado di fondare la propria azione imprenditoriale su due tratti distintivi: la responsabilità sociale e l'innovazione. È lungo queste due dimensioni che si muove GIÀ: la coesione sociale viene declinata principalmente attraverso il tema della legalità; lo sviluppo economico attraverso quello dell'imprenditorialità e dell'innovazione». Ca.Gi.

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