Agrigento, resta al buio contrada Santa Lucia: lavori ultimati almeno tra sette giorni

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Dovranno aspettare ancora un’altra settimana, le decine di famiglie di contrada Santa Lucia nella frazione di Montaperto prima di poter tornare alla normalità della loro vita con il ripristino dell’energia elettrica. I tecnici Enel, infatti, effettuati i necessari rilievi, hanno provveduto ad appaltare i lavori per ripristinare i 700 metri di linea elettrica trafugata. L’impresa incaricata, a meno di imprevisti o di ulteriori furti, completerà i lavori entro la prossima settimana permettendo ai tecnici Enel di ripristinare il regolare servizio elettrico nell’area. Intanto, fino ad allora, le famiglie interessate dal disservizio che dura dal 31 luglio scorso, sono al buio, senza frigorifero, senza aria condizionata e la possibilità di utilizzare alcun elettrodomestico. Il disservizio è l’ennesimo causato dal furto dei cavi di rame. Nella sola provincia di Agrigento, nel corso del 2013 infatti, sono stati trafugati circa 180 chilometri di linee elettriche di media e di bassa tensione, di cui 140 chilometri sono già stati ripristinati e i restanti 40 chilometri sono in fase di ripristino. I furti, oltre a provocare un ingente danno economico all’Enel, provoca, nelle aree in cui avvengono, disagi e danni economici anche alle aziende ed ai cittadini che, in attesa del ripristino delle linee trafugate, rimangono per diversi settimane senza energia elettrica. «Disagi e danni - si legge in una nota dell’Enel - di cui non è certamente responsabile Enel. I tecnici Enel, che si avvalgono anche di imprese appaltatrici specializzate, sono continuamente al lavoro per cercare di arginare il fenomeno e garantire standard elevati di qualità del servizio, ma spesso alla riparazione segue immediatamente un nuovo furto. Per comprendere le ragioni per cui non sempre l’intervento di ripristino può essere effettuato tempestivamente - spiega ancora l’Enel - bisogna, inoltre, tener presente che per ripristinare, in sicurezza e a regola d’arte, il danno che i ladri di rame fanno in una notte, occorrono parecchie giornate di lavoro perché spesso, oltre a sostituire il cavo, occorre anche riparare e/o sostituire i pali e/o i sostegni che vengono danneggiati durante il furto». L’Enel ritiene infine importante sottolineare, che ciascun furto viene regolarmente denunciato all’Autorità Giudiziaria e che i responsabili l’azienda hanno effettuato diversi incontri con le Prefetture interessate e con le Forze dell'Ordine per evidenziare la vastità del fenomeno dei furti dei cavi di rame e le conseguenze che questi provocano sull’azienda e sulla clientela.

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