Strade dissestate a Favara, lavori per 500 mila euro

FAVARA. Dopo una lunga gestazione, si è messa la parola fine ieri mattina all’appalto per la manutenzione delle strade cittadine da anni in completo stato di abbandono. Con la sottoscrizione del contratto da parte dell’incaricato della ditta Silgeo srl di Agrigento, Calogero Moscato, adesso si potrà procedere alla consegna dei lavori, adempimento che avverrà la settimana prossima. Da quel momento la ditta aggiudicataria dell’appalto dispiegherà i suoi mezzi e allestirà i cantieri per ridare dignità alle strade urbane tutte abbisognevoli di consistenti cure. Inizialmente, per la gara si erano impegnati 820 mila euro comprendendo in tale somma l’iva e vari altri costi. A seguito del ribasso di poco superiore al 25% prodotto dalla ditta, l’importo contrattuale è sceso a 492 mila euro. Si tratta di somme pervenute al Comune dall’Anas a ristoro dei disagi subiti dai suoi cittadini in occasione dell’ampliamento della S.S. 640, nel tratto che attraversa il territorio di Favara. La vicenda dell’appalto si è sbloccata di recente dopo che la terza sezione del Tar di Palermo ha depositato le motivazioni della sentenza con cui era stato respinto il ricorso presentato dalla ditta "Migliore Arte e Costruzioni" di Serradifalco contro il Comune di Favara per l’esclusione dalla gara.


I giudici amministrativi hanno accolto, infatti, le eccezioni formulate dall’avvocato Lidia Mirabile, difensore dell’ente locale, riconoscendo la correttezza dell’operato dell’Utc che ha celebrato la gara nel febbraio dell’anno scorso. E’ stata, altresì, esclusa l’ipotesi di nullità del bando sollevata in fase cautelare dal collegio giudicante: “La decisione del Tar – sostiene l’avvocato Mirabile – è di notevole rilievo, non solo per gli indubbi effetti positivi che i lavori di manutenzione apporteranno alla città, ma anche per l’inversione di tendenza operata in tema di nullità del bando”.


L’impresa nissena aveva adito le vie legali ritenendo di essere stata illegittimamente esclusa dalla gara bandita dall’Utc per la ribitumatura delle strade urbane e di sistemazione degli ingressi. Per la verità, l’appalto era stato in un primo momento aggiudicato alla ditta di Serradifalco che, a seguito delle verifiche disposte dalla legge, non si sarebbe trovata in regola con alcuni adempimenti. Da qui l’esclusione con la conseguente riapertura del verbale di gara e la provvisoria aggiudicazione all’impresa agrigentina che aveva offerto un ribasso del 25,6213 per cento sulle somme impegnate.

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