Tre offerte per gestire Torre Macauda: ora è attesa la decisione del giudice

Tra gli imprenditori che hanno avanzato istanza ci sarebbero anche disponibilità a un contratto per tre anni
Agrigento, Archivio

SCIACCA. Tre le offerte avanzate per la gestione dell'hotel Torre Macauda e si potrebbe andare a un affidamento dell'albergo anche per tre anni. Sono queste le ultime notizie che emergono dalla vicenda che riguarda il futuro della struttura alberghiera e dei 40 lavoratori, stagionali, che vi operano e che aspettano di conoscere quale sarà la loro prospettiva occupazionale. L'albergo è chiuso dalla scorsa estate quando, per due mesi, il giudice dell'Esecuzione, Maria Cristina Sala, ha affidato la gestione alla "Salento Way". Tra qualche giorno il giudice inizierà l'esame della copiosa documentazione riguardante le offerte che ha preparato il custode giudiziario, Calogero Cracò. Le offerte contengono la disponibilità dei privati alla gestione e bisognerà approfondire ogni aspetto a partire da quello riguardante il canone di affitto. Un lavoro particolarmente complesso quello portato avanti negli ultimi mesi e che, per la particolare delicatezza della vicenda, ha richiesto anche maggiore tempo. A quanto pare si potrebbe arrivare a una decisione già durante la stagione invernale per consentire subito l'apertura dell'albergo. Intanto, sono stati sgomberati dall'albergo i beni di proprietà delle società esecutate, la cooperativa Torre Macauda e la società Torre Macauda. Si tratta della cucina e di impianti che, comunque, chi otterrà la gestione potrà acquistare anche attraverso leasing. La vicenda è seguita con particolare attenzione dalla Cgil saccense, preoccupata anche per il mantenimento dei livelli occupazionali. Da parecchi anni l'albergo garantisce un'occupazione, sia pure stagionale, a 40 lavoratori. La situazione, però, è particolarmente complessa. Ci sono vari aspetti che necessitano di molta attenzione e, inevitabilmente, questo allunga i tempi per assumere le decisioni. Intanto, nell'ambito della procedura esecutiva a carico delle società proprietarie della struttura alberghiera, sono state già acquisite una cinquantina di unità abitative che erano in godimento della "Sghr". A Torre Macauda è arrivato l'ufficiale giudiziario. La "Sghr", società con sede in Puglia, ha gestito per alcuni anni la struttura, ma non avrebbe versato canoni d'affitto. Avrebbe motivato il mancato pagamento con spese per manutenzione e condominiali sostenute durante gli anni di gestione della struttura.  

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