Licata, scoperta falsa neoplasia grazie a nuova risonanza magnetica

"L'apparecchiatura di ultima generazione (1,5 tesla) - spiega Angelo Trigona, direttore del dipartimento interdisciplinare di Scienze radiologiche dell'Asp di Agrigento - ricevuta con i fondi europei, ha dato alla nostra attività di ogni giorno vantaggi prima impensabili"
Agrigento, Archivio

LICATA. All'ospedale di Licata (Ag) con la risonanza magnetica di ultima generazione è stata smascherata una presunta neoplasia, diagnosticata a un giovane di 28 anni, che ha scoperto che il suo malessere era causato da un «crollo vertebrale da farmaci», che avevano avviato un processo osteoporotico, piuttosto che da un tumore.  «La risonanza magnetica di ultima generazione (1,5 tesla) - spiega Angelo Trigona, direttore del dipartimento interdisciplinare di Scienze radiologiche dell'Asp di Agrigento - ricevuta con i fondi europei, ha dato alla nostra attività di ogni giorno vantaggi prima impensabili. Intanto, l'intera equipe è sicuramente cresciuta professionalmente, perchè il carattere altamente performante dell'apparecchiatura permette di compiere esami di elevato potere diagnostico». «L'introduzione della nuova risonanza inoltre - prosegue - è stata accompagnata da un costante processo di formazione del personale sanitario, per un più appropriato utilizzo. Crescita professionale e tecnologica insieme che hanno generato vantaggi enormi».  Grazie ai fondi Po Fesr 2007/2013, l'Asp di Agrigento è stata dotata nei mesi scorsi di due risonanza magnetiche di ultima generazione (Canicattì e Licata) e di due mammografi digitali (Agrigento e Sciacca), per le attività di prevenzione e screening del tumore al seno.

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