Rifiuti, ancora niente soldi dai sindaci: i netturbini nuovamente in sciopero

Le organizzazioni sindacali dei lavoratori, hanno proclamato il blocco delle attività per il prossimo 2 febbraio
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Alla fine la proclamazione dello sciopero è arrivata. Gli operatori ecologici si asterranno dal lavoro per tutta la giornata del 2 febbraio per protestare contro i continui ritardi nel pagamento dei loro stipendi. Lo sciopero è stato indetto ieri mattina dalle organizzazioni sindacali di categoria che hanno raccolto il disagio dei lavoratori impegnati in una vertenza che sembra senza fine. Al momento infatti, devono percepire gli stipendi di ottobre, novembre, dicembre e la tredicesima che dovrebbe essere pagata non appena arriveranno i soldi promessi dai sindaci dei 19 comuni soci dell’Ato Gesa. Si tratta di uno sciopero che si terrà alla vigilia della Sagra del Mandorlo in fiore e che potrebbe creare più di un problema, come sempre del resto. La speranza è che i rappresentanti delle amministrazioni comunali, sindaci e commissari, mantengano gli impegni sottoscritti con la Gesa, con le imprese e i fornitori e con i sindacati per versare, proprio in questi giorni, le somme che devono quali debiti pregressi, altrimenti sarà impossibile evitare una nuova crisi visto l’approssimarsi della scadenza della proroga concessa dalla Catanzaro costruzioni per tenere aperta la discarica di Siculiana fino al 31 gennaio. «La Gesa - spiega il commissario liquidatore Teresa Restivo - come si sa non vive di entrate proprie e anche se ogni giorno riscuotiamo somme dalla lotta contro l’evasione e l’elusione, si tratta di soldi che ci bastano appena per pagare le spese correnti, cifre lontane dai milioni di euro che aspettano le imprese e i fornitori. per questo facciamo ancor a una volta appello a tutti i sindaci, alcuni dei quali hanno già risposto, a versare quanto si sono impegnati a fare, altrimenti la situazione potrebbe precipitare anche in quei comuni che sono quasi del tutto in regola con i pagamenti». Intanto la Restivo questa mattina, incontrerà i commissari straordinari del Comune di Racalmuto mentre per domani mattina a Gesa incontrerà le ditte del raggruppamento di imprese, la Catanzaro costruzioni, alcuni sindaci, rappresentanti legali per discutere dei contratti di servizio e per fare il punto della situazione anche alla luce di questa nuova indizione di una giornata di sciopero degli operatori ecologici.

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