Licata, ancora emergenza rifiuti: dal 31 dicembre l’Ato senza discarica

È stata chiesta una proroga per conferire la spazzatura a Timpazzo, ma non c’è ancora alcuna risposta
Agrigento, Archivio

LICATA. Non hanno fine i problemi della Dedalo Ambiente e, di conseguenza, i disagi per i cittadini. Il 31 dicembre scade, per l’Ato Ag3, la possibilità di conferire i rifiuti di Licata (ma anche quelli di Canicattì, Palma di Montechiaro, Naro, Campobello di Licata, Camastra e Ravanusa), nella discarica di contrada Timpazzo, a Gela. L’Ato Cl2, infatti, aveva concesso all’autorità territoriale d’ambito di Licata di conferire i rifiuti solo fino alla fine dell’anno. La Dedalo Ambiente, nei giorni immediatamente prossimi al Natale, considerato che non ha ancora saldato il debito con la ditta Catanzaro e perciò non può conferire a Siculiana, ha chiesto all’Ato Cl2 una proroga di quindici giorni, ma non ha ancora ottenuto alcuna risposta.

“Domani (oggi ndr) – ha annunciato Rosario Miceli, commissario liquidatore della Dedalo Ambiente – informerò di questa situazione anche l’Emergenza Rifiuti di Palermo. Ho avanzato la richiesta di proroga all’Ato Cl2 ormai lo scorso 24 dicembre, ma finora non ho ottenuto alcun riscontro. Nel mezzo ci sono stati i due giorni festivi, perciò spero di ricevere domani (oggi ndr) una replica da parte dell’Ato gelese. Se la risposta dovesse essere negativa saremmo alle prese con una nuova crisi dei rifiuti, visto che rimarremmo senza discarica”. Non c’è nessuna buona nuova, infatti, riguardo ai rapporti tra la Dedalo Ambiente e la ditta Catanzaro di Agrigento che nelle scorse settimane ha chiuso la discarica di Siculiana all’Ato Ag3, in quanto non ha ancora ottenuto i due milioni di euro arretrati per il conferimento dei rifiuti.

“La ditta di Agrigento – ha aggiunto Miceli – ci ha proposto un nuovo contratto che prevede il pagamento, da parte dei Comuni soci, entro sette giorni dall’emissione delle fatture da parte dei titolari della discarica. I sindaci, in occasione dell’assemblea dello scorso 24 novembre, si sono detti pronti a firmare il contratto, salvo che per questa clausola di sette giorni. Ritengono, infatti, di non avere la possibilità di mantenere sempre l’impegno. Domani (oggi ndr) tornerò a confrontarmi con Catanzaro al quale esporrò la situazione dei Comuni. Se non dovesse accettare la decisione dei sindaci la situazione attuale rimarrebbe immutata, perciò noi saremmo ancora senza un sito nel quale conferire la spazzatura”.

Infine la questione bilancio. Il 24 dicembre, in occasione dell’assemblea dei soci, non è arrivato il via libera allo strumento finanziario della Dedalo Ambiente. Il Comune di Licata ha chiesto un rinvio dell’esame, sostenendo di non avere avuto in tempo il bilancio e perciò di non aver potuto consultarlo. La richiesta è stata accolta dagli altri soci ed è stato perciò stabilito che il voto sullo strumento finanziario arriverà il prossimo 4 di gennaio.

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