Mafia, presunti mandanti di omicidio liberi per decorrenza di termini

La Corte di assise di appello di Palermo ha rimesso in libertà i fratelli Diego e Ignazio Agrò, 67 e 75 anni, di Racalmuto, accusati di un omicidio e in carcere dal 21 luglio del 2007. In primo grado e in appello erano stati riconosciuti colpevoli di avere chiesto e ottenuto dal boss di Agrigento, Salvatore Fragapane, l'uccisione di Mariano Mancuso, una vittima del giro di usura
Agrigento, Archivio

RACALMUTO. La Corte di assise di appello di Palermo ha rimesso in libertà, per decorrenza dei termini di custodia cautelare, i fratelli Diego e Ignazio Agrò, 67 e 75 anni, di Racalmuto (Ag), accusati di un omicidio di mafia e in carcere dal 21 luglio del 2007. In primo grado e in appello erano stati riconosciuti colpevoli di avere chiesto e ottenuto dal capomafia di Agrigento, Salvatore Fragapane, l'uccisione di Mariano Mancuso, una vittima del giro di usura messo in piedi dai due fratelli che si era ribellato denunciandoli. Lo scorso 29 novembre la Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza disponendo un nuovo processo. Sono trascorsi però più di tre anni dalla sentenza di primo grado, di conseguenza non possono più restare in carcere.

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