Pace alla ricerca dei nuovi assessori A Ribera azzeramento più vicino

Le dimissioni a sorpresa dell’assessore Carmela Vaccaro potrebbero accelerare la soluzione della «crisi»

RIBERA. Le dimissioni a sorpresa dell’assessore-donna della giunta del sindaco Carmelo Pace, la professoressa Carmela Vaccaro, potrebbe dare una smossa alla situazione di vero e proprio ”stand by” che sta caratterizzando la vita politico-amministrativa della ”città delle arance” dopo il voto delle regionali che ha creato non poche fibrillazioni e divisioni all’intenro della ex ”maggioranza bulgara” che sostiene Pace.

Negli ambienti politici locali ormai appare chiaro che la prossima settimana sarà quella decisiva per sciogliere i nodi aperti all’interno della coalizione, alla luce della clamorosa uscita di scena dal consiglio comunale di Tony Campanella del Popolo delle libertà, che in settimana, nel corso della seduta consiliare del 28 novembre prossimo, sarà surrogato dal primo dei non eletti del partito di Angelino Alfano e Silvio Berlusconi: al posto di Campanella subentrerà Leonardo Mulè.

Quello di Campanella non è, però, il solo nodo da sciogliere, dato che c’è da chiudere la vicenda delle dimissioni di Antonio Sgrò, esponente dell’Api, che non aveva condiviso alcune scelte operate dal sindaco in tema di individuazione della ”quota rosa” da inserire in giunta e di attribuzione degli incarichi assessoriali, nonchè la vicenda dell’”auto-sospensione” dal Pdl dell’assessore ai lavori pubblici Baldassare Tramuta, che, di fatto non rappresenta più i consiglieri del pdl, ma resta in carica.

Il sindaco Pace, dal suo canto, ha mostrato chiaramente l’intenzione di chiudere i capitoli aperti in tempi brevi, anche perchè amministrare un comune nelle condizioni finanziarie in cui si ritrova oggi e con due assessori in meno, è davvero problematico. Pace ha chiesto agli alleati di fargli avere una rosa di nominativi per inserirli nella coalizione, ma ancora non ha chiarito se queste ”nominations” sono finalizzate a sostituire i due assessori che hanno lasciato (Sgrò e Vaccaro) o addirittura a rinnovare ex novo l’esecutivo, che vede per ora solo due assessori (il vice sindaco Davide Caico in quota Mpa e l’assessore ai lavori pubblici Tramuta che ancora non ha deciso cosa fare dopo l’autosospensione, se cioè rientrerà nei ranghi del Popolo delle libertà o se cercherà altre vie).

Per il 28 novembre prossimo la soluzione ai problemi aperti attualmente dovrebbe arrivare, a meno che i partiti non facciano prima e già dai primi giorni della settimana consegnino nelle mani del sindaco i nominativi degli assessori ”papabili” per chiudere queso capitolo alquanto complesso e difficile della vita politico-amministrativa riberese. La seduta consiliare del 28 novvembre dovrebbe sciogliere anche altri nodi, come quello, alquanto ingarbugliato, relativo alle modifiche da apportare al Piano regolatore generale, oggetto di numerosi incontri negli ultimi mesi.

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