Abusivismo edilizio a Licata, disposte 4 ordinanze di demolizione

LICATA. Se a Licata l’abusivismo edilizio (purtroppo) non si ferma, non conoscono soste nemmeno le iniziative di contrasto. Il dipartimento Urbanistica e Gestione del Territorio del Comune, guidato da Vincenzo Ortega, solo negli ultimi dieci giorni ha firmato ben quattro ordinanze di demolizione. I destinatari dei provvedimenti sono dieci licatesi. Alcuni immobili, infatti, sono di proprietà di più persone e perciò a queste ultime compete il compito di demolire ciò che hanno realizzato, secondo il Comune, in assenza di concessione edilizia.
La legge prevede, in casi come questi, che dal momento della notifica dell’ordinanza, i proprietari degli edifici abusivi hanno novanta giorni di tempo per demolire quanto costruito in assenza di permesso da parte dell’Urbanistica. Se non lo fanno i loro immobili vengono acquisiti al patrimonio del Comune. Al tempo stesso la norma in vigore stabilisce che le amministrazioni comunali debbano sostituirsi, in casi di inottemperanza, ai titolari, provvedendo a demolire direttamente le case realizzate senza progetto. Successivamente il Comune avvierà un’azione di rivalsa nei confronti degli ex proprietari, per recuperare le somme che ha impiegato per abbattere gli edifici.
Le ultime quattro ordinanze di demolizione vanno ad aggiungersi alle diverse decine che il dipartimento Urbanistica e Gestione del Territorio ha firmato nel corso dei primi dieci mesi dell’anno. Si tratta di provvedimenti che seguono l’azione condotta dagli agenti della polizia municipale e gli altri rappresentanti delle forze dell’ordine. Il controllo contro l’abusivismo edilizio viene effettuato quotidianamente e sempre più spesso i vigili urbani scoprono nuovi edifici costruiti senza licenza. Nei casi in cui gli abusi denunciati non possono essere sanati scatta l’ordinanza di demolizione. In media, nel corso del 2010, ogni mese almeno dieci persone sono state denunciate a piede libero per “cemento selvaggio”. Nello scorso mese di ottobre, per esempio, ben 11 licatesi sono finiti sul registro degli indagati per avere realizzato degli immobili, o parte di essi, in assenza di concessione edilizia. Al tempo stesso sono diverse decine gli edifici ai quali sono stati apposti, nel corso dell’anno, i sigilli.

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