Danni alle coltivazioni di uva: allarme dei produttori di Canicattì

Nebbia e sbalzi di temperatura hanno dato il colpo di grazia al comparto. Gli imprenditori chiedono lo stato di crisi a Regione e governo nazionale
Agrigento, Archivio

CANICATTI'. Nebbia e sbalzi di temperatura hanno dato il colpo di grazia al comparto dell'uva da tavola tipica dell'hinterland di Canicattì, tra le province di Agrigento e Caltanissetta. Imprenditori agricoli e commerciali impegnati nella campagna "Uva da tavola" ormai sono in crisi profonda per i danni che ora si aggiungono alle difficoltà commerciali e di mercato dovute alla grande distribuzione e alla mancanza di tutela dei prodotti siciliani. "I danni  - dice Marcello Lo Sardo, operatore del settore - sono incalcolabili e vanno oltre il normale rischio d'impresa. Per questo ci stiamo organizzando per chiedere che la Regione Sicilia ed il Governo Monti intervengano riconoscendo lo stato di crisi e di avversità atmosferica".     
Nei giorni scorsi erano intervenuti polemicamente sulla grave crisi gli operatori e gli intermediari commerciali denunciando che "la grande distribuzione fa il bello e cattivo tempo a spese degli agricoltori ed imprenditori agricoli". I danni, difficili da quantificare, ammontano a milioni di euro.

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