Siculiana, discarica verso nuova chiusura

Per il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, «siamo dinanzi al fallimento del sistema Ato che la politica ha creato e che non è riuscita a governare"
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. La ditta Catanzaro, che si occupa della gestione della discarica di Siculiana nella quale riversano i 19 Comuni dell'Ato Gesa Ag2, ha comunicato all'Ato Gesa Ag2 che da domenica 11 i cancelli torneranno a essere chiusi. La Catanzaro è creditrice di circa 600 mila euro e reclama il pagamento da parte dell'Ato. Aveva già chiuso i cancelli dal 31 ottobre al 2 novembre.

«Il soggetto attuatore per l'emergenza rifiuti - ha spiegato il commissario liquidatore dell'Ato Gesa Ag2 Teresa Restivo - già ieri ha predisposto un intervento sostitutivo che è una garanzia di pagamento, da parte della Regione dunque, oltre che per le ditte anche per la discarica».

Intanto, per il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, «siamo dinanzi al fallimento del sistema Ato che la politica ha creato e che non è riuscita a governare. Oggi scoppia questo inferno perchè i creditori dell'Ato, visto che ci troviamo nella fase della liquidazione degli Ato stessi e dell'ingresso del nuovo sistema Srr, stanno mettendo sul tavolo tutte le loro richieste. E lo stanno facendo perchè quando verranno costituite le Srr ed entreranno in funzione, i creditori non avranno più a chi presentare i loro titoli. C'è un vuoto nella legislazione, non è stata infatti stabilita una garanzia per i creditori dell'Ato».

«Queste emergenze finanziarie che determinano poi quella ambientale e lavorativa - aggiunge Zambuto - non saranno altro che il primo banco di prova del nuovo governo Crocetta che
dovrà prendere atto del fallimento del sistema e ridare ai Comuni la gestione del servizio. Per scongiurare il collasso totale, il nuovo governo dovrà anche creare un modello di garanzie ai fornitori di servizi degli Ato».

A Racalmuto i tre prefetti che governano il paese dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ha sospeso, a causa della mancata raccolta dei rifiuti, il mercato settimanale di domani. Decisioni analoghe ieri erano state prese dai sindaci di Agrigento, Porto Empedocle, Favara e Raffadali.

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