Boss risarciranno Comune, il sindaco: "Sentenza storica"

Condannando in via definitiva sette esponenti di spicco di Cosa nostra , a Cassazione ha riconosciuto il danno all'immagine e che l'attività criminale ha avuto la conseguenza di estromettere, marginalizzare le attività sane e legali presenti nel territorio, come anche impedire che nuove attività, proposte da imprenditori «esterni», potessero insediarsi e svilupparsi nel territorio
Agrigento, Cronaca

AGRIGENTO. Condannando in via definitiva sette esponenti di spicco di Cosa nostra ad Agrigento, la Cassazione ha riconosciuto il danno all'immagine subito dal Comune che si era costituito parte civile con il patrocinio dell'avvocato Francesco Gibilaro. La Cassazione ha riconosciuto che l'attività criminale ha avuto la conseguenza di estromettere, marginalizzare le attività sane e legali presenti nel territorio, come anche impedire che nuove attività, proposte da imprenditori «esterni», potessero insediarsi e svilupparsi nel territorio di Agrigento. Ciò con evidenti e conseguenti ricadute drammatiche sull'economia.

«La sentenza della Cassazione, che riabilita l'immagine di Agrigento, premia la scelta del Comune di schierarsi a difesa dell'integrità della sua gente». Lo ha detto il sindaco Marco Zambuto, commentando la condanna definitiva di 7 boss mafiosi e il riconoscimento per il Comune del danno esistenziale.  «Con il riconoscimento del danno esistenziale - spiega Zambuto - ci viene offerta una possibilità per riscattarci dai gravi danni che la mafia ha procurato al nostro territorio e alle sue attività imprenditoriali pulite, condizionando non soltanto il passato ma anche il nostro futuro». Zambuto sottolinea una coincidenza: «È emblematico che la notizia arrivi proprio nel giorno in cui si ricorda il 60esimo compleanno del giudice Rosario Livatino».

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