LAVORO

Agrigento, la vertenza della Hydortecne: intesa per saldare gli stipendi

Hydortecne, Eduardo Sessa, Pietro Arnone, Agrigento, Economia

Gli stipendi verranno pagati. All'orizzonte si addensano però nere e minacciose nubi. Non soltanto non verranno rinnovati, secondo quanto è emerso ieri, i contratti scaduti, ma è in atto un'analisi costi-benefici di tutte le attività sostenute dalla «Hydortecne» per individuare quelle in utile, che garantiscano l'equilibrio economico-finanziario della società.

Una ditta che si trova già in regime di concordato preventivo. Il rischio, più che concreto, anzi esplicitamente riferito durante il vertice di ieri, è s'arrivi alla chiusura delle attività in perdita, individuando l'eventuale personale in esubero. I lavoratori, e per loro le sigle sindacali di rappresentanza, sono subito andati in agitazione. Per oggi è indetta una assemblea durante la quale verranno decise le forme di azione e di lotta. Soffiano, dunque, venti di bufera sui servizi garantiti dalla controllata «Hydortecne srl».

Il vertice di ieri s'è tenuto fra Pietro Arnone, amministratore unico della «Hydortecne srl» ed Eduardo Sessa, segretario provinciale Fim Cisl, Alfonso Sammartino, segretario provinciale Uilm Uil, Giovanni Manganella, segretario provinciale Uil, Carmelo Cipolla, segretario provinciale Fiom Cgil, Alessandro Zanghierato, Calogero Lo Conti, Angelo Marco Garofalo, Antonino Bellanca e Armando Vaccaro della Rsa.

L’articolo nell’edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia

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