Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Disagi e proteste a Sciacca, poca acqua anche per le autobotti

Due bocchette per caricare i mezzi erano a secco e in quella di contrada Sovareto i tempi sono lunghi

A Sciacca ieri (12 giugno 2024) sono tornati a farsi sentire i titolari delle autobotti private che in due bocchette per caricare i mezzi non hanno trovato acqua e in quella di contrada Sovareto i tempi sono lunghi. Il risultato è che si sono già accumulati ritardi per caricare le autobotti e proprio nelle stesse ore in cui è stato rinviato un turno di distribuzione nel centro storico. «Addirittura le autobotti più grandi - dice Agostino Montalbano, titolare di una delle ditte che forniscono acqua - non si riesce proprio a caricarle. Per caricare un mezzo da 8 metri cubi impieghiamo anche 30 minuti e in condizioni normali ci vogliono appena 3 o 4 metri. Quella da 22 metri cubi, addirittura, non riusciamo neppure a caricarla».

Questo allunga i tempi. «Ci dispiace - dice Michele Bono, di un’altra ditta - per la gente che aspetta l’acqua, ma non riusciamo a fare di più». «Se non c’è acqua per le difficoltà nei punti di approvvigionamento - aggiunge Agostino Montalbano - questo rallenta tutto». La città termale ha zone, soprattutto lungo la fascia costiera, nelle quali non c’è la rete idrica e un ritardo o l’impossibilità di ricevere la fornitura con autobotte impedisce la fruizione di numerosi immobili. Nonostante tutto, i circa 160 litri al secondo che vengono distribuiti fino ad oggi non hanno determinato situazioni di estremo disagio.

(Nella foto Pantano, Michele Bono e Agostino Montalbano)

Un servizio completo di Giuseppe Pantano sul Giornale di Sicilia in edicola oggi

Digital Edition
Dal Giornale di Sicilia in edicola

Scopri di più nell’edizione digitale

Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale.

Leggi l’edizione digitale
Edizione Digitale

Tag:

Caricamento commenti

Commenta la notizia