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Furto in una sanitaria a Canicattì, chiesti due rinvii a giudizio

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In due si avvicinano con l'auto davanti alla sanitaria, uno scende armato di coltello e col volto coperto da passamontagna e inizia a gridare e minacciare il cassiere per farsi consegnare l'incasso. La reazione del commerciante li costringe alla fuga. La targa dell'auto, però, viene immortalata e i due presunti assalitori rischiano un processo. La Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio di Fabio Rubbino, 22 anni, e Salvatore Napoli, 35 anni, entrambi di Canicattì, accusati di tentata rapina aggravata e porto ingiustificato di coltello. L'episodio al centro della vicenda risale al 26 gennaio del 2017. Napoli, con la sua Lancia Y, avrebbe accompagnato Rubbino, presunto rapinatore seriale coinvolto in numerosi altri fatti simili, nei pressi di una sanitaria, che avrebbero programmato di rapinare. Dall'auto scese il ventenne, che in passato, peraltro, è stato arrestato con l'accusa di avere messo a segno due tentativi di rapina, ai danni di un'edicola e di un negozio di abbigliamento, con una maschera bianca. Il ventenne, che anche in questa circostanza fallì il colpo, indossava un passamontagna per coprirsi il volto e, correndo verso il titolare, per intimorirlo, teneva in mano un coltello con una lunga lama a punta. L'articolo completo nell'edizione di Agrigento, Caltanissetta ed Enna del Giornale di Sicilia di oggi.

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