
AGRIGENTO. Ci sono voluti anni di attesa, proteste, annunci disattesi, infiniti e costosi trasferimenti e ricorsi ai centri diagnostici privati, ma alla fine anche l’ospedale San Giovanni di Dio ha la sua risonanza magnetica nucleare e, addirittura, una seconda Tac. Nulla che non si sia già visto in altre strutture sanitarie ma che per questo ospedale, sembravano irrangiungibili chimere, quasi si trattasse di apparecchiature ancora da inventare. Adesso che con tanto di cerimonia, le apparecchiature sono ufficialmente funzionanti.
UN SERVIZIO NELL'EDIZIONE DI AGRIGENTO DEL GIORNALE DI SICILIA.
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