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Amministrative a Licata in fermento Cammilleri ha deciso: «Mi candido»

Il consigliere provinciale correrà per sindaco sotto le insegne del Pd. Il Pdl ha sciolto la riserva, sosterrà Balsamo
Agrigento, Archivio

LICATA. Ancora due mesi ed i licatesi torneranno alle urne per le elezioni amministrative. Il 26 e 27 maggio qui si voterà per eleggere il sindaco ed i consiglieri comunali. Tutti i partiti sono ai nastri di partenza e, salvo ripensamenti dell’ultimora, in tanti proveranno la scalata alla poltrona più alta di Palazzo dell’Aquila. Al momento i candidati a sindaco sono almeno una decina, ma non è da escludere la possibilità che il numero cresca. E’ praticamente certo, per esempio, che il Movimento Cinque Stelle presenti all’elettorato un proprio candidato. Si sa che il confronto tra i “grillini” è iniziato da tempo, ma non è stato ancora reso noto il nome di chi sfiderà quanti hanno già annunciato l’intenzione di essere ai nastri di partenza. Il movimento di Beppe Grillo spera di bissare il successo di due settimane fa. In città, infatti, alle Politiche i “grillini” sono stati secondi solo al Pdl, tanto alla Camera, quanto al Senato. Ieri ha sciolto la riserva Daniele Cammilleri, capogruppo del PD al consiglio provinciale, che ha annunciato l’intenzione di candidarsi a sindaco. Candidatura che era nell’aria da mesi e che sarà ufficializzata stamani.

Cammilleri, infatti, ha annunciato che alle 11 di oggi in piazza San Girolamo presenterà la prima bozza di programma ed alcuni dei candidati al consiglio comunale. Il consigliere provinciale, che conta sul sostegno del PD, oltre alla lista di partito presenterà una lista civica per il rinnovo del consiglio comunale. Dunque dovrebbe contare sul sostegno di sessanta candidati agli scranni dell’assise cittadina. Diversi altri esponenti politici locali hanno da tempo annunciato la candidatura. Angelo Balsamo, che guida il movimento “Noi”, pare certo del sostegno del Pdl, partito di cui è stato il coordinatore locale fino ad un paio di mesi fa. All’inizio il Partito della Libertà era in standby, ma negli ultimi giorni ha sciolto la riserva, decidendo di sostenere il candidato che cinque anni fa era giunto al ballottaggio, ma era stato sconfitto dal sindaco attuale, Angelo Graci. Balsamo dovrebbe poter contare sul sostegno di tre liste. Sarà della partita Giuseppe Fragapani, candidato del movimento “LicataLAB”, che si presenterà con due liste civiche. Anche il sindaco uscente, salvo ripensamenti dell’ultimora, si ricandiderà e proverà a chiedere ai licatesi di concedergli un secondo mandato. Certa la candidatura di Domenico Falzone, coordinatore locale dell’Udc che cinque anni fa mancò il ballottaggio per una manciata di voti. Rivoluzione Civile, movimento che fa capo ad Antonio Ingroia, ha annunciato nei giorni scorsi che candiderà Salvatore Nicolosi, coordinatore cittadino dell’Idv di Di Pietro. “Il Megafono”, il partito di Rosario Crocetta, pare intenzionato a puntare su Vincenzo Antona, leader di alcuni comitati civici cittadini. L’ex assessore Salvatore Furò capeggerà la civica “Il Microfono”. Non hanno ancora sciolto la riserva Piero Santoro e Angelo Vincenti.

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