IL CASO

Girgenti Acque, impugnata al Tar interdittiva antimafia: si dimette il presidente

Il cda di Girgenti Acque S.p.A. ha incaricato i propri legali di impugnare davanti al TAR della Sicilia l’interdittiva antimafia nei confronti della società che gestisce gli impianti in 27 comuni della provincia di Agrigento firmata nei giorni scorsi dal prefetto Dario Caputo.

A confermarlo è lo stesso presidente della società Marco Campione, che pur non volendo commentare il provvedimento nel merito ha dichiarato: "ho passato la vita a lottare contro il pizzo e la mafia con i fatti, denunce e testimonianze in tribunale, faccia a faccia con gli estortori".

"Dopo l’interdittiva antimafia si andrà verso il commissariamento prefettizio di Girgenti Acque S.p.A.". Lo ha detto Francesca Valenti, sindaco di Sciacca (Agrigento) e presidente dell’ATI, l’Assemblea Territoriale Idrica che raggruppa i sindaci dei comuni agrigentini.

"Non è immaginabile - ha aggiunto Valenti - che dall’oggi al domani un servizio pubblico essenziale come quello idrico possa essere sospeso o interrotto, per cui è evidente che occorrerà un periodo di traghettamento di questa fase con una continuazione della gestione della società ma con una governance commissariale".

In ogni caso da mesi i comuni dell’ATI sono al lavoro per tentare di ottenere la risoluzione del contratto per
inadempimento da parte del gestore. Si apprende, infine, che stamattina Marco Campione si è dimesso da presidente della Girgenti Acque S.p.A.

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