INFRASTRUTTURE

Viadotto Cansalamone a Sciacca, altri tre anni di ritardo

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Niente da fare per la riapertura, in tempi brevi, del viadotto Cansalamone, a Sciacca, con senso unico alternato e divieto di transito ai mezzi pesanti. Il sindaco, Francesca Valenti, e l’assessore alle Infrastrutture, Giuseppe Neri, hanno fatto sapere ieri che è stata consegnata la relazione consultiva sulle condizioni statiste e sismiche del viadotto che allontana quest’ipotesi.

«Le risultanze – comunicano i due amministratori – sono sensibilmente diverse dalle aspettative, peraltro annunziate dai professionisti incaricati della verifica. È stato rilevato uno schiacciamento della pila numero 8 sulla quale occorrerà intervenire con un presidio alternativo del quale ancora non si conosce il costo, ma che verrà valutato dall’ufficio tecnico comunale. Viene invece confermata l’istallazione del sistema di monitoraggio Wireless che controllerà gli eventuali spostamenti dell’infrastruttura durante il periodo di due anni previsto dalla norma utilizzata per consentirne l’apertura temporanea». In pratica, niente riapertura a breve e, intanto, sulla base del costo, si dovrà decidere se procedere in attesa che vengano realizzati i lavori di sistemazione definitiva, già finanziati, ma per i quali, tra progettazione esecutiva, appalto ed esecuzione delle opere, ci vorranno circa tre anni.

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