TRIBUNALE

"Estorsione a due clienti", chiesti cinque anni per un'avvocatessa di Agrigento

È iniziata ieri la discussione finale nel processo che vede imputata per estorsione l’avvocato agrigentino Francesca Picone insieme alla sorella Concetta. Il giudizio si sta celebrando avanti al Gup Alfonso Malato.

Il pm Alessandra Russo ha chiesto la condanna a cinque anni di reclusione della Picone, imputata di due diversi episodi estorsivi a clienti, uno in danno di un ipovedente di Realmonte, Pasquale Schembri, e l’altro di Cinzia Barbiere e del figlio all’epoca minore, Antonino D’Agostino. Nei confronti della sorella, Concetta, sono stati chiesti un anno e otto mesi.

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