LA TRATTATIVA

L'Akragas attende ancora gli iraniani, c'è il rischio chiusura

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L’attesa del closing, annunciato come imminente da settimane e sempre rinviato con differenti motivazioni, sta iniziando a logorare i tifosi dell’Akragas. L’intesa fra l’attuale proprietà e l’iraniano Karimouee, amministratore delegato di una multinazionale che opera nel settore della promozione turistica, è stata raggiunta da tempo.

Nessuno dei diretti protagonisti della trattativa, portata avanti da un mediatore di origini iraniane ma da tempo residente nell’Agrigentino, ha mai rilasciato alcuna dichiarazione sulla vicenda. Nelle scorse ore l’avvocato Enzo Caponnetto, legale e socio del club, ha avuto un nuovo colloquio con la controparte per chiarire se, per caso, ci sia stato un ripensamento o se siano sorti intoppi e complicazioni. La risposta è stata la stessa di sempre. Karimouee, che a marzo era stato in città, ha confermato la sua intenzione di venire in città e rilevare il club ma non è stato in grado di indicare una data. Alcune indiscrezioni dicono che potrebbe essere giovedì il giorno del viaggio da Teheran verso Catania passando per Istanbul. L’attesa inizia ad essere un po’ troppa per non dare adito a qualche perplessità.

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