LIBERO CONSORZIO

Pesca nell'Agrigentino, l’Europa pronta a finanziare dieci progetti

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Sono ben dieci i progetti presentati dagli operatori professionali della pesca delle tre marinerie agrigentine e finanziati dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca 2014-2020, ovvero il 100% dei progetti per i quali sono state richieste ed ottenute informazioni e consulenze degli esperti dei desk informativi attivati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento a Porto Empedocle, Licata e Sciacca.

In particolare i progetti sono riferiti a due misure del fondo: la 1.32 “Salute e Sicurezza”, volta a determinare migliori condizioni igieniche, di sicurezza e lavorative dei pescatori (in tutto sono stati presentati 8 progetti), e la misura 1.30 “Diversificazione e nuove forme di reddito”, che contribuisce alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari, compresi investimenti a bordo, turismo legato alla pesca sportiva, ristorazione, servizi ambientali legati alla pesca e attività pedagogiche relative alla pesca (due progetti).

I beneficiari sono pescatori professionali proprietari di imbarcazione adibita alla pesca costiera artigianale. La dotazione finanziaria stanziata è di complessivi 9.000.000 di euro.

Il sostegno è erogato per la formazione a bordo di un peschereccio adibito alla pesca costiera artigianale di proprietà di un pescatore professionista di almeno 50 anni di età, formalizzata da un contratto tra tirocinante e il proprietario del peschereccio e si sostanzia nella retribuzione del tirocinante e negli oneri connessi; Il tirocinante dovrà essere disoccupato con età inferiore a 30 anni. Il sostegno economico non può superare l’importo massimo di 40.000 euro per ciascun beneficiario.

Complessivamente, grazie all'attività dei desk informativi gestiti dalla Bio&Tech società cooperativa di Trapani per conto del Libero Coinsorzio, saranno erogati fondi per 336.000 euro, ovvero il 50% dell'ammontare dei preventivi di spesa come da regolamento dell’Unione europea.

È stato invece prorogato al 30 giugno prossimo il termine per la presentazione delle istanze relative alla misura 1.31 «Sostegno all’avviamento per i giovani pescatori», che ha lo scopo di sostenere i giovani che intendono avviare attività di pesca e favorire il loro insediamento iniziale.

Anche in questo caso saranno a disposizione gli esperti dei desk informativi di Sciacca, Porto Empedocle e Licata, attivati nell'ambito del progetto «Tartalife - Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale».

Tutti gli interessati potranno ricevere informazioni e consulenze nei desk informativi attivati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento e gestiti dagli esperti della Bio&Tec soc. coop. di Trapani, che sono aperti al pubblico a Sciacca (presso la cooperativa L’Ancora, al vicolo Mazzola) e nella sede di Lungomare Cristoforo Colombo, 11; a Porto Empedocle in via Giotto, 7 ed Licata presso lo Studio di Assistenza e Consulenza per i pescatori in Via Principe di Napoli, 53.

Questo è possibile grazie al progetto comunitario Life «Tartalife - Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale», che ha ottenuto risultati incoraggianti per il contenimento delle catture accidentali della Tartaruga marina con le attrezzature di pesca professionali.

Con questo progetto, particolarmente interessanti sono stati i risultati ottenuti con l’utilizzo di ami circolari al posto di quelli tradizionali nei palangari, dei TED, acronimo di Turtle Excluder Devices nelle reti a strascico, dei dissuasori luminosi e delle nasse collassabili.

I risultati ottenuti durante le sperimentazioni dimostrano infatti che i rendimenti ottenuti con l’attrezzo tradizionale e con il Ted sono pressoché comparabili, confermando livelli ottimali di efficienza di cattura anche grazie all'espulsione di gran parte della frazione del «debris» (rifiuti antropici, materiale legnoso, rocce, etc.) consentendo una migliore qualità del pescato.

Anche l’utilizzo dei dissuasori luminosi «Uv» non ha comportato cambiamenti nella performance di pesca, rappresentando un  valido deterrente per la riduzione del bycatch nelle reti da posta.

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