ARTE

Il "ritratto di Paolo III Farnese" di Tiziano in mostra a Sambuca di Sicilia

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Ritratto di Paolo III Farnese

SAMBUCA DI SICILIA. "L'Elogio della Bellezza" è il titolo dell’evento che propone il capolavoro di un grande pittore come Tiziano in mostra a Sambuca di Sicilia nel secondo anniversario dell’elezione a «Borgo più bello d’Italia». L’opera che sarà possibile ammirare è il "Ritratto di Paolo III Farnese».

Il dipinto olio su tela (cm. 135 x 98) raffigura il papa seduto col capo coperto da camauro, con una «memoria» nella mano destra e con sullo sfondo una finestra con uno scorcio paesistico. Il quadro, rientrato un anno fa nella Pinacoteca del Comune di Troina, sarà esposto da sabato 21 aprile nella sala centrale della seicentesca chiesa del Purgatorio che ospita il Mudia, il Museo d’arte sacra inaugurato di recente a Sambuca. L’accordo per il prestito dell’opera è stato firmato dai sindaci di Troina, Fabio Venezia, e di Sambuca, Leo Ciaccio.

«E' un’opera di grande pregio - commenta il critico d’arte Paolo Giansiracusa, direttore della Pinacoteca e studioso del quadro - che Tiziano dipinse nei giorni in cui il Papa incontrò l'imperatore Carlo V a Bologna. Rappresenta uno dei documenti storico-artistici più importanti per la storia della chiesa moderna e per le dinamiche politiche e religiose della società europea del tardo Rinascimento. L’arrivo dell’opera a Troina, grazie agli eredi del pittore troinese Gaetano Miano, ha arricchito il patrimonio artistico dell’Isola e va a aggiungersi alle prestigiose opere di Antonello da Messina e Caravaggio custodite nei musei siciliani».

Il ritratto, come svela Giansiracusa, era talmente realistico che Giorgio Vasari scrisse a tale proposito di un «inganno": «L'opera, per l’urgenza di fare asciugare la vernice, fu messa al sole. La particolare posizione espositiva del dipinto (pur provvisoria e casuale), indusse i passanti a credere che poteva trattarsi non già della figura dipinta di un ritratto, ma del papa vero».

La cerimonia di inaugurazione della mostra, alla quale saranno presenti tra gli altri il neo assessore ai Beni Culturali Sebastiano Tusa, la sovrintendente di Agrigento Gabriella Costantino e il direttore del Mudia Giuseppe Pontillo, sarà preceduta da un convegno che si svolgerà alle 18.30 nella sala conferenze di Palazzo Panitteri. «Per noi è un grande onore - dice il sindaco Leo Ciaccio - ospitare a Sambuca un’opera di Tiziano, che si unisce alle numerose attrattive che costituiscono motivo per visitare il nostro Borgo».

A conclusione della cerimonia la famiglia Planeta originaria di Sambuca omaggerà alla collezione del Mudia la croce pettorale dall’Arcivescovo Diego Planeta. «La mostra sul Tiziano insieme alla donazione della croce pettorale del Planeta, opere che arricchiranno il Museo d’Arte Sacra - dice il vicesindaco ed assessore alla Cultura Giuseppe Cacioppo - sono la cifra espressiva di un percorso identitario della nostra comunità che della bellezza ne hanno fatto sempre ragione di sviluppo e crescita». La mostra resterà aperta fino al 27 maggio. Martedì-domenica 9:00/13:00 e 15:30/19:30.

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