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Prete gli nega la comunione da 10 anni perché risposato, la protesta di un consigliere di Licata

LICATA. Niente eucarestia da più di dieci anni, la sua colpa è quella di aver divorziato ed essersi poi risposato. Per l'ennesima volta Angelo Vincenti, consigliere comunale di Licata ed ex presidente del consiglio comunale, si è visto negare l'eucarestia da parte di don Tobias Kuzeza, parroco della chiesa di Sant’Agostino. La sua vicenda viene raccontata sul Giornale di Sicilia in edicola in un articolo di Alan David Scifo.

«Per l’ennesima volta ho visto che non era Gesù che si allontanava da me - ha dichiarato  Vincenti - ma la volontà di un uomo che in virtù del suo giudizio e della tonaca che indossava, aveva deciso che non meritavo di ricevere il corpo di Cristo. Ho trattenuto le lacrime perché mi è stata negata la salvezza dell’anima e dello spirito e non c’è cosa peggiore che vedere l’ostia consacrata venire immersa nel sangue di Cristo, vederla avvicinare alla tua bocca e poi rimetterla nel calice».

Lo stesso Vincenti ricorda che dal 2016 Papa Francesco ha aperto a coloro che sono risposati e desiderano prendere l’eucarestia. «Ai divorziati che vivono una nuova unione è importante far sentire che sono parte della Chiesa», ha scritto il Pontefice nell’esortazione apostolica Amoris Laetitia.

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