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Menfi, arrivano i microchip contro il randagismo

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MENFI. «A Menfi non ci sono branchi di cani randagi. Da questo punto di vista la sicurezza della gente è massima e viene garantito agli animali un buon trattamento». È l’assessore comunale all’Ambiente, Rossella Sanzone, a comunicare, con soddisfazione, che «con una spesa di appena 20 mila euro, nel 2017, da parte del Comune, per contrastare il randagismo, è stato possibile effettuare 166 microcippature e l’associazione “Amici di Olivia” ha promosso l’adozione, in larga parte nel Nord Italia, in Germania e in Svizzera, di 100 tra cani e gatti».

Il Comune ha sostenuto l’attività dell’associazione. Adesso le disposizioni sono cambiate e un cane randagio prima dell’affidamento per la successiva adozione deve transitare per un rifugio regolarmente autorizzato. «Ci siamo già attenuti alla normativa – afferma l’assessore Sanzone – e abbiamo un ottimo rapporto con il Servizio veterinario e in particolare con il dottore Raso che segue costantemente la nostra attività ed al quale ci rivolgiamo per confrontarci su tutto ciò che bisogna fare per garantire la sicurezza della gente, evitare il randagismo ed assicurare agli animali buone condizioni».

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