IL CORTEO

Accoglienza migranti, cittadini in protesta a Porto Empedocle

PORTO EMPEDOCLE. Non c'era tantissima gente. Non ce n'era però nemmeno poca. I commercianti di Porto Empedocle, i rappresentanti istituzionali del Comune, ma anche alcuni esponenti politici dell'Agrigentino, ieri mattina, hanno sfilato lungo via Roma. E' stata la "marcia" per dire "no" all'attuale modello d'accoglienza di migranti.

Emblematici, chiari, i cartelli posti in capo al corteo: «Non importa che sia nero, rosso o giallo. Loro sono i miei fratelli, io non sono razzista! Il vero razzista è chi fa dell'accoglienza un business».

«Non è possibile fare un'accoglienza - ha spiegato ieri, davanti al Municipio di Porto Empedocle, Alfonso Lazzara del movimento "Marina Libera" che è composto soprattutto da esercenti commerciali, - mettendo dei ragazzi dentro un appartamento, a gruppi di 60, tipo polli di batteria. Noi siamo un paese che ha sempre accolto. Noi siamo gente che vuole accogliere gli immigrati, ma deve essere una accoglienza organizzata, controllata. Una accoglienza che possa dare a questi ragazzi, a queste persone, la possibilità di essere inseriti nella realtà cittadina. E' giusto che si faccia l'accoglienza, ma a piccoli gruppi, - ha concluso - affidando i migranti alla Caritas, alle parrocchie, alle organizzazioni che da una vita si occupano di questo e che dimostrano di fare veramente l'accoglienza».

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