IL CONTENZIOSO

Realmonte, il Cga dà ragione al Comune: no a nuovo impianto per estrarre kainite

PALERMO. Nel comune di Realmonte non verrà realizzato un nuovo impianto per l'estrazione della kainite. Lo ha deciso il Cga che ha dato ragione al Comune, difeso dall'avvocato Girolamo Rubino, nel contenzioso avviato contro l'Italkali, titolare della concessione mineraria "Realmonte".

L'amministrazione nel 2012 aveva statuito di non accogliere l'ubicazione del sito proposta dall'Italkali per la realizzazione dell'impianto. Successivamente la società aveva chiesto al Comune di inserire il perimetro della propria concessione mineraria nello strumento urbanistico; il Comune si era opposto e la società aveva impugnato davanti al Tar la decisione. Il Tar aveva accolto il ricorso dell'Italkali.

La vicenda è finita al Cga che ha definitivamente dato ragione al Comune accogliendo le motivazioni addotte dal suo legale. Rubino aveva sostenuto che "la richiesta aveva ad oggetto un impianto di produzione di sali potassici che prevedeva l'utilizzo dell'acqua marina per la lavorazione della kainite e il mare come recapito dei reflui della lavorazione fosse invasivo, in quanto causa di alterazioni biologiche di impatto su flora e fauna marina".

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