BENI CULTURALI

La Cattedrale di Agrigento chiusa da 6 anni e la crepa si allarga

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AGRIGENTO. Cede ancora, lentamente. Lo si è scoperto pochi giorni fa dopo l’ultimo sopralluogo. Il declino della Cattedrale di Agrigento non accenna a fermarsi, e la crepa si è allargata, in media, di altri 2 millimetri. L’allarme, dunque, resta. «Si tratta di una progressione costante - dice il parroco, don Giuseppe Pontillo che è anche responsabile dei beni culturali della Diocesi - . La fessura aumenta, le soluzioni non arrivano, nonostante siano già passati sei anni da quel febbraio del 2011 quando venne chiusa».

Il cardinale Franco Montenegro qualche mese dopo la definì la «mamma malata» della città di Agrigento. Ma sta avendo una convalescenza lunga. Cronica. «E mentre Roma decide Sagunto viene espugnata», dice stizzito don Pontillo.

«Continua il cedimento - conferma Maurizio Costa capo della Protezione civile della Provincia di Agrigento - . Il declino va avanti, è così da alcuni anni».

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