IL DELITTO

L'omicidio di Agrigento, il killer alla moglie della vittima: "Tuo marito è con me, tranquilla"

AGRIGENTO. «Tuo marito è con me, non ti preoccupare. Lui ha il telefono scarico e non può chiamare. Faremo tardi, ma stai tranquilla». Giovanni Riggio aveva da poco ucciso, alla periferia di Agrigento, Giuseppe Mattina, ma si rivolgeva, al telefono, con queste parole alla moglie della vittima, per tranquillizzarla. Ma probabilmente aveva un piano in mente.

Sono su questi piccoli, ma tanti, particolari che stanno lavorando gli agenti della mobile di Agrigento, guidati da Giovanni Minardi, per ricostruire nel dettaglio cosa è successo nel garage di contrada San Benedetto, alla periferia di Agrigento. Lì in un grande magazzino si era da poco consumata e conclusa nel sangue una lite, nata al termine di una giornata «tranquilla».

Giovanni Riggio 27 anni e Giuseppe Mattina di 41, erano stati visti nel primo pomeriggio di venerdì all’interno di un bar. Chi li ha notati ha detto ai poliziotti che erano serenissimi. Al bar hanno bevuto qualcosa assieme e poi si sono allontanati senza destare il benché minimo sospetto della lite che da lì a poco si sarebbe consumata.

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