CREDITO

Banca di credito cooperativo di Canicattì, si dimettono i vertici

CANICATTI'. Crisi al vertice della Banca di credito cooperativo San Francesco di Canicattì. Si sono dimessi il presidente del consiglio di amministrazione, Giuseppe Brancato, e il consigliere con delega al comparto contenzioso, Mario Giudice.

La notizia ha provocato una certa sorpresa, dato che l’istituto usciva fuori da un periodo di commissariamento fra il 2012 e il 2014 e questa governance ha ottenuto buoni risultati, con un significativo rafforzamento patrimoniale ed un miglioramento della redditività aziendale. Nei tre anni della nuova amministrazione di Brancato e Giudice, la banca ha chiuso tre bilanci positivi: il 2014 con un utile di 2.875.000 euro, il 2015 di 2.387.000 e il 2016 di 4.665.000. Dal 2014 al 2016 il patrimonio dell’istituto canicattinese è passato da 16 ad oltre 30 milioni di euro. Vanta 15 filiali e 86 dipendenti, una raccolta di circa 300 milioni e impieghi per 170 milioni.

Gli interessati si sono rifiutati di fare alcun commento ("parlano da soli atti e fatti», l’unica considerazione trapelata). L’assemblea dei soci, fissata per il 27 aprile, in prima convocazione, e il 14 maggio in seconda convocazione, dovrà approvare il bilancio e rinnovare gli amministratori.

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