IL CASO

Sciacca, nessuna ricettazione: assolta dipendente di un «Compro Oro»

di
caso, Sciacca, tribunale, Agrigento, Cronaca
Tribunale di Sciacca

SCIACCA. Maria Novara Tiziana, di 31 anni, di Sciacca, dipendente di un compro oro, è stata assolta dall’accusa di ricettazione. Nell’esercizio commerciale un saccense che, in passato, ha patteggiato, aveva portato, in diverse occasioni, monili e oggetti in oro che minori avevano rubato presso le rispettive abitazioni.

Anche Maria Tiziana Novara, collaboratrice e banconista del compro oro, è finita sotto processo perché, secondo l’accusa, in numerose occasioni, avrebbe acquistato o comunque ricevuto monili e gioielli in oro di provenienza furtiva. Questa circostanza, sempre secondo l’accusa, si poteva desumere dal fatto che le vendite si ripetevano in maniera assidua a distanza di pochi giorni, anche 15 volte nell’arco di tre mesi, e che i monili erano in gran parte gioielli da donna. I minori sarebbero rimasti all’esterno del negozio durante queste fasi.

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