L'EVENTO

Sagra del mandorlo in fiore, presentata la festa

AGRIGENTO. Diciotto gruppi folk, riconosciuti patrimonio immateriale dell'Unesco, arriveranno dalla Corea, dalla Repubblica Ceca, dalla Spagna, dall'Iran, dalla Slovacchia, India, Lettonia, Giordania, Albania, Algeria e dall'Italia. Accanto a loro anche altre due rappresentanze riconosciute sempre dall'Unesco. Sette gruppi folk internazionali giungeranno - per la settantaduesima edizione della sagra del "Mandorlo in fiore" che si terrà dal 4 al 12 marzo - dalla Bulgaria, dall'Indonesia, dalla Turchia, dalla Palestina e da Israele. Non mancheranno i carretti siciliani e vi sarà un festival bandistico con dieci bande siciliane. E, poi, vi saranno i concerti dei «Qbeta live» featuring Lello Analfino e di Teresa Salgueiro.

Non mancherà il festival de "I bamsabini del mondo" con la partecipazione dei piccoli di Azerbaijan, Turchia, Italia, Bulgaria e Indonesia. E vi sarà anche una estemporanea per richiamare l'identità: opere rispondenti ai temi del paesaggio Agrigentino e del "Mandorlo in fiore". E' tutto pronto, o quasi, per la kermesse - tripudio del turismo - che quest'anno mira ad accentrare il profilo internazionale, strizzando sempre di più l'occhio all'Unesco. A presentarla ieri è stato il direttore del Parco archeologico Giuseppe Parello ed il sindaco del Comune di Agrigento Lillo Firetto.

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