IL CASO

Movida in centro, proteste ad Agrigento per il "troppo rumore"

AGRIGENTO. E' tornata a «combattersi» a «colpi» di proteste - fatte di telefonate, più o meno accorate, al 113 ed al 112 e di esposti firmati - la "guerra" fra i vicini di casa di pub e bar, del centro urbano di Agrigento, e gli stessi esercenti commerciali.

In mezzo ai due «fronti» contendenti - a fine novembre scorso - si era messo il Comune e con l'assessore comunale Francesco Micciché era stata firmata una apposita ordinanza che regolamentasse gli orari della movida agrigentina.

Orari che, poi, dopo la minaccia di impugnare il provvedimento erano stati rivisti e gli esercenti dei locali serali avevano ottenuto mezz'ora in più il venerdì, il sabato ed in tutti i prefestivi. La guerra sembra dunque archiviata.

In realtà - come dimostrano i fatti dell'ultimo fine settimana - non era altro che l'ennesima battaglia. Perché nell'ultimo fine settimana, appunto, sono state decine le telefonate giunte alle centrali operative del 113 e del 112.

Su tutte le furie sono andati, ancora una volta, quanti vivono nelle vicinanze dei locali e quanti hanno, di fatto, protestato perché «quell'ordinanza non veniva minimamente rispettata». Proteste e richieste di intervento per riportare «la tranquillità» hanno, dunque, fatto accorrere da un capo all'altro, le forze dell'ordine.

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