IL CASO

Canicattì, il Comune «smobilita» dall’ex Badia

di
canicattì, Agrigento, Cronaca
Ettore Di Ventura

CANICATTI'. Il “Museo civico”, le associazioni ed anche gli uffici del GAL Sicilia Centro Meridionale nelle prossime ore dovranno lasciare i locali del complesso monumentale dell’ex Badia nel centro storico di Canicattì.

L’improvvisa “accelerata” dell’amministrazione comunale è dovuta alla necessita di mantenere fede agli impegni assunti con la dirigente scolastica, il corpo insegnante, i genitori e gli alunni dei plessi “Rapisardi” e in parte “La Carrubba”, che sarebbero strutturalmente compromessi, di assicurare loro dei locali per svolgere le lezioni durante la mattinata.

I locali di quella che avrebbe dovuta essere sede del “Centro attività e studi per la salvaguardia della Legalità e dal rischio derivante dalla criminalità” serviranno ad ospitare i gli uffici comunali da tempo in via Allende. Altro edificio comunale in origine destinato ad ospitare studenti e suppellettili della scuola media «Giovanni Verga».

In un sol colpo l’amministrazione rivede la sua posizione e recupera tempo nella piena consapevolezza che i locali dell’ex Badia avrebbero per finanziamento e destinazione istituzionale ben diversa sorte come ribadito in un recentissimo atto amministrativo di giunta che istituisce l’Osservatorio sulla Legalità e Sicurezza che avrà sede proprio nella sala conferenze Giudici Livatino-Saetta del complesso Badia.

Inizia così una lotta contro il tempo per realizzare la serie di trasferimenti il cui onere operativo e finanziario graverà sulle casse comunali ormai in profondo rosso ed asfittiche tanto che da qualche mese si registrano difficoltà nel far fronte alle spese correnti.

Un valzer di trasferimenti quindi in vista: le associazioni ed il Gal dovrebbero andare a Bastianella o in contrada Carlino; gli uffici e gli impiegati da via Allende nel complesso dell’ex Badia e qualche ufficio anche in via Cesare Battisti; le classi invece in via Allende.

Tutto mentre da più parti ci si chiede perché non vengano utilizzati i locali di via Cristoforo Colombo nel popolare quartiere Borgalino dove addirittura un intero piano sarebbe disponibile. Un ultimo dettaglio riguarda la presunta mancanza di provvedimenti amministrativi degli organismi politici o dirigenziali che dispongano di autorità i trasferimenti, avallino la programmazione tecnica ed economica degli spostamenti che per l’ex assessore ai Lavori pubblici e vice sindaco ingegnere Gaetano Rizzo sono dettati da un eccesso di impulsività e cautela non suffragati da adeguata documentazione.

Di parere diverso il sindaco Di Ventura ed i suoi collaboratori che dicono: «Sulla pelle dei bambini e degli insegnanti non si scherza ed i rilievi tecnici ripetuti non ci lasciano scelta».

Stessa cautela è stata chiesta nell’utilizzare i locali di via Allende costruiti per scuole ma mai collaudati e certificati per questo uso.

© Riproduzione riservata

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