AGRIGENTO

L'allarme della Capitaneria: dragare il porto di San Leone

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AGRIGENTO. I lavori urgenti di dragaggio del porticciolo turistico di San Leone vennero assegnati ad una ditta di Treviso il 31 luglio dello scorso anno. Gli interventi per liberare il canale di transito, parzialmente ostruito dalla sabbia, non sono però ancora partiti. E la Capitaneria di porto, con in testa il comandante, capitano di fregata Massimo Di Marco, è tornata a segnalare - all'assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità e per conoscenza alla Prefettura e al Comune di Agrigento - la situazione di potenziale pericolo per la sicurezza della navigazione.

«L'esecuzione del progetto di dragaggio dell'imboccatura del porto turistico di San Leone - scrive la Guardia costiera - riveste carattere di urgenza. Ulteriori ritardi potrebbero compromettere le precarie condizioni dei fondali e ciò comporterebbe la necessità, da parte dell'Autorità marittima, di adottare misure di completa interdizione della struttura portuale per motivi di sicurezza, con le relative ripercussioni sulla locale economia».

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