COMUNE

Ribera, aiuti agli alunni portatori di handicap

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RIBERA. Quasi trentottomila euro per il rilascio di voucher relativi al servizio di assistenza all’autonomia ed alla comunicazione rivolti agli alunni portatori di handicap, frequentanti le scuole dell’obbligo. Sono le somme che l’amministrazione comunale ha assegnato al dirigente del terzo settore, per consentire l’espletamento del servizio fino alla fine dell’anno scolastico. Ad annunciarlo è l’assessore ai Servizi sociali, Alessandro Dinghile. “Con questa proposta di delibera – afferma l’amministratore riberese – stiamo coprendo l’intero anno scolastico, garantendo agli alunni il servizio di assistenza all’autonomia ed alla comunicazione così come previsto per legge”.

Con tale provvedimento, viene assicurato a 31 alunni, segnalati dai dirigenti scolastici, un supporto di sei ore settimanali, per un totale di 54 giorni, corrispondenti a voucher spendibili presso gli enti accreditati all’albo distrettuale del distretto socio-sanitario D6, liberamente scelti dalle famiglie degli alunni disabili. Sempre nel campo dei servizi sociali, scadrà il 30 aprile prossimo, il termine ultimo per la presentazione delle istanze relative all’avviso pubblico emesso dal Comune crispino riguardante la concessione del buono socio sanitario a famiglie con anziani non autosufficienti o disabili gravi. Previste due forme di erogazione: buono sociale e buono di servizio.

La prima riguarda un sussidio economico ad integrazione del reddito familiare, finalizzato a sostenere la famiglia nel prendersi cura del proprio familiare anziano o disabile grave; la seconda, di un titolo per l'acquisto di specifiche prestazioni domiciliari presso le cooperative sociali accreditate in ambito distrettuale. “I destinatari –prosegue l’assessore Alessandro Dinghile- sono le famiglie residenti nel territorio distrettuale che, legati da vincolo di parentela, filiazione, adozione, affinità mantengono o accolgono anziani di età non inferiore a 69 anni e un giorno, non autosufficienti, in quanto affetti da patologie cronico degenerative per decadimento psico-fisico e o disabilità, demenza, avanzata senilità, o disabili gravi”.

Intanto, da palazzo di città fanno sapere che le domande presentate dalle famiglie interessate ai Progetti Assistenziali rivolti a soggetti in condizione di disabilità gravissima che necessitano a domicilio di un’assistenza h24, sono già in fase di istruttoria. Gli assistenti sociali incaricati stanno già predisponendo i piani personalizzati relativi ad ogni singolo utente, in modo da inviare la richiesta di finanziamento alla Regione entro il 5 aprile per l’approvazione, e la conseguente attivazione del servizio.

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