IL CASO

Licata, demolizioni di case abusive: ancora proteste

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LICATA. I proprietari di case abusive non si rassegnano alle demolizioni e rilanciano. Proprio in vista dell'arrivo delle ruspe, il cui intervento potrebbe essere ormai imminente, chiedono a Carmelinda Callea, presidente del consiglio comunale, di convocare una seduta straordinaria dell'assise per affrontare la questione.
"Noi - dice Angelo Curella, presidente del "Comitato per la tutela della casa" al quale aderiscono molti di coloro i quali erano proprietari di edifici abusivi poi acquisiti al patrimonio del Comune - siamo un organismo indipendente, apartitico, apolitico. Il nostro interesse è quello di tutelare la casa, nostro bene, realizzato con sacrifici e sudore, ed oggi acquisito al patrimonio del Comune, per riportarlo, attraverso la legalità, ai proprietari. La casa è un bene da custodire, non da abbattere. Giù le mani dalla casa".

L'intenzione del comitato, dunque, non è quella di fare a spallate per ottenere nuovamente di quelle che erano le loro abitazioni, ma di raggiungere l'obiettivo grazie ad una legge di iniziativa popolare di cui intendono farsi promotori. "A nostro avviso - aggiunge il "Comitato per la tutela della casa" - è necessario che il presidente del consiglio comunale, Carmelinda Callea, ci convochi. Peroriamo la necessità di nominare un'apposita commissione consiliare che esamini tutta la vicenda delle sanatorie edilizie e riferisca al consiglio comunale".

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