Siculiana, niente alcol senza documenti

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SICULIANA. Litigano per strada, in mezzo al paese. A tarda sera, ma anche nel cuore della notte, suonano, e con insistenza, i campanelli delle abitazioni. Mandano in frantumi le bottiglie di birra e di liquori e lasciano i cocci di vetro fra i viottoli della villa comunale, per non parlare del fatto che urinano ovunque.

Sono questi gli episodi di ubriachezza molesta ai quali il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella, ha «risposto» firmando un'ordinanza che vieta - categoricamente - la vendita di alcolici a chi non è in possesso di documenti di riconoscimento. Un provvedimento che è stato notificato, dagli agenti della polizia municipale, a tutti i gestori di bar e supermercati. I destinatari dell'ordinanza non sono che i migranti - richiedenti asilo politico - ospiti del centro d'accoglienza "Villa Sikania", eritrei e siriani per la maggior parte che non alcun passaporto o carta di identità e che sono in attesa di essere ascoltati prima e del verdetto dopo della commissione per il riconoscimento dello status di rifugiati.

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