AGRIGENTO

Quartieri fra i rifiuti, raccolta a singhiozzo per centro e periferie

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AGRIGENTO. Sono trascorsi un mese e dieci giorni esatti da quando, lo scorso 8 febbraio, con la disposizione 5811, il Dipartimento regionale dei rifiuti, disponeva il taglio di cinque autocompattatori in servizio quotidiano su tutto il territorio di Agrigento, con una serie di ripercussioni negative sotto gli occhi di tutti.

La diminuzione del numero dei mezzi, comporta, quotidianamente, il mancato svuotamento dei cassonetti, a turno, in tutte le zone della città con l’accumulo di quantità di spazzatura anche ai bordi dei marciapiedi e dei contenitori stessi.

Dopo  aver firmato praticamente a scatola chiusa la disposizione rendendola immediatamente operativa, e dopo aver preso atto della mole di disagi e di disservizi che si stanno ripercuotendo sulla cittadinanza, l’amministrazione comunale ha deciso di chiedere al Dipartimento regionale rifiuti, una sorta di modifica del provvedimento con l’aumento di un auto compattatore al giorno e di due per la raccolta del lunedì. Ma dopo un paio di settimane, almeno ad oggi, la documentazione giace ancora sul tavolo del dipartimento guidato dall’agrigentino Mimmo Armenio.

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