IL CASO

Canicattì, chiusa inchiesta sul cimitero

di

CANICATTI'. «Nulla di penalmente rilevante». A queste conclusioni sono giunti nelle scorse settimane gli investigatori del commissariato di pubblica sicurezza di Canicattì che nel 2015 avevano ricevuto un circostanziato esposto sulla gestione delle emergenze sepolture presso il Cimitero comunale di via Nazionale. In particolare nella denuncia si indicavano alcuni presunti casi di tardata sepoltura di salme anche oltre le due settimane dal decesso e di estumulazioni momentanee protrattesi nel tempo.

Trasmesso l'esposto all'autorità giudiziaria gli investigatori guidati dal dirigente, il vice questore Valerio Saitta, hanno acquisito il regolamento di Polizia mortuaria una serie di provvedimenti, circolari, direttive ed ordini di servizio sentendo a sommarie informazioni sia sindaco ed altri amministratori che il personale tecnico ed amministrativo che lavorano nel settore dei Servizi cimiteriali. Sentito anche, in maniera informale, per precisazioni e delucidazioni l'estensore dell'esposto che ne ha confermato ed argomentato il contenuto.

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